Jessica Costa: l’artista che ridefinisce il tessile
Nella nostra serie sugli artisti del tufting, abbiamo il piacere di incontrare Jessica Costa. È un’artista visiva di San Paolo, in Brasile. Definendosi un’«artigiana-artista», Jessica esplora i confini tra arte e artigianato. Le sue opere indagano i temi del genere e della soggettività femminile contemporanea.
Nata il 15 marzo 1988, Jessica è appassionata di arti tessili fin da piccola. Ricercatrice appassionata, studia le prospettive di genere in quest’arte. Insegna anche tecniche come il tufting, la maglieria a macchina e il ricamo.
Un impegno per i tessili e il genere
Jessica si impegna a rappresentare la soggettività femminile nel suo lavoro. «Le tecniche tessili vengono coltivate e preservate negli spazi domestici, a partire dalle condizioni di lavoro delle donne. Il mio lavoro rappresenta una soggettività femminile contemporanea, connessa alle narrazioni collettive di generazioni di artigiane, che supera le pareti degli ambienti domestici e occupa nuovi spazi nel mondo dell’arte», spiega.
Le sue installazioni, spesso ispirate al corpo umano, si integrano con l’architettura circostante. Applica con cura i colori sulla lana, come se dipingesse. In questo modo, mette in discussione le gerarchie tra i materiali.

La scoperta e la passione per il tufting
Jessica ha scoperto il tufting su Internet circa sette anni fa. Tuttavia, ha potuto acquistare una pistola per tufting solo nel 2020, perché in Brasile i materiali erano difficili da trovare. «Sono sempre stata affascinata dall’interazione tra le mani e le macchine, perciò ho imparato prima a usare una macchina per uso domestico. Il mio interesse per la pistola per tufting è stato il naturale proseguimento di questa esplorazione delle “macchine manuali”.»
Il tufting passo dopo passo
Il tufting comprende diverse fasi, ognuna con le sue sfide. Jessica racconta: «Adoro scolpire e cesellare la lana, è molto appagante». Tuttavia, menziona anche una fase meno piacevole: «La rifinitura del retro dei tappeti è la parte meno piacevole». Nonostante la polvere, ogni fase è essenziale per ottenere un pezzo unico.

Creazione e ispirazioni
Jessica trae ispirazione dal corpo umano, dagli organi e dalla natura. «Dedico molto tempo a disegnare e a sperimentare con i colori, a volte in digitale, altre dipingendo con la tempera. Le mie ispirazioni nascono dall’osservazione e dallo studio approfondito della scultura, trasformando elementi bidimensionali in forme tridimensionali.»
Ridefinire gli spazi domestici
Jessica usa le sue installazioni per dialogare con l’architettura degli spazi. Vuole portare gli arazzi fuori dalle case e introdurli nello spazio pubblico. «Creo un dialogo tra il pubblico e il privato, ridefinendo così gli spazi domestici», spiega.
Evoluzione artistica: da O que me consome a Sobejos VI: tra noi due
Per mostrare l’evoluzione del suo lavoro, Jessica presenta due opere chiave: O que me consome (2020) e Sobejos VI: tra noi due (2024). Quattro anni separano queste creazioni, che illustrano il suo percorso e la crescente padronanza della tecnica.

Sobejos VI: tra noi due

Ciò che mi consuma
Consigli per chi è alle prime armi con il tufting
A chi desidera iniziare, Jessica consiglia di non fidarsi dei video online. «Il lavoro richiede molto più tempo ed è molto più impegnativo dal punto di vista fisico di quanto sembri. Dedicate del tempo alle vostre fonti visive, disegnate e create la vostra narrazione.»

Lo studio di Jessica: uno spazio creativo
Jessica condivide alcune foto del suo spazio di lavoro. È pratico e stimolante, pieno di colori, texture e strumenti. «Il mio studio riflette la mia visione artistica. Ogni angolo è dedicato a un aspetto diverso del mio processo creativo: dagli scaffali pieni di filati colorati alle pareti ricoperte di schizzi e spunti d’ispirazione.»

Conclusione
Jessica Costa è un’artista il cui lavoro e la cui ricerca nell’ambito delle arti tessili superano i confini tra arte e artigianato. Integrando tecniche tradizionali con una visione moderna, è diventata una figura influente nel tufting. Le sue opere esplorano le dimensioni femminili dell’arte tessile e ridefiniscono gli spazi che le accolgono. Così crea opere innovative e ricche di significato.
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