“Dolce Sinfonia”: mostra di tufting di Claude Como

"Sweet Symphony" : Exposition tufting de Claude Como

La mostra “Sweet Symphony”, presentata dall’artista Claude Como, è attualmente in corso al Palais de l’Europe di Mentone fino al 21 settembre 2024. 

Originaria di Abidjan, in Costa d’Avorio, Claude Como vive e lavora attualmente a Marsiglia, conferendo al suo lavoro una dimensione particolare, tra due mondi, in cui è palpabile la ricerca delle radici e di una casa.
 
All’interno dello spazio espositivo, lo sguardo è attratto da 130 opere tuftate in lana, disposte lungo 60 metri lineari. L’artista ha realizzato queste opere nell’arco di quattro anni con una macchina per tufting, chiamata anche pistola da tufting. Questi lavori evocano preoccupazioni contemporanee, tra cui quella di un paradiso sempre più perduto. Claude Como associa le sue creazioni a “immensi peluche”, evocando così un oggetto transizionale dato al bambino in assenza della madre. In questo contesto, fa riferimento alla mancanza di connessione con la natura nella nostra società
moderno.

Artista visiva, Claude Como scopre il tufting online nel 2019. Da allora esplora questa tecnica giocando con texture e colori, che libera dal telaio, invitando così lo spettatore a un’esperienza tattile e sensoriale che suscita un piacere più intenso. Le forme libere e leggere delle sue opere non sono state scelte a caso. Permettono all’artista di assemblare gli elementi tra loro, rompere i punti di vista e modificare prospettive e scale (per esempio: i piccoli funghi Funky Funguns, rappresentati nell’installazione di Claude Como, sono alti 3 metri). Le sue sculture organiche, che evocano la vita, la riproduzione e la rigenerazione, creano un’atmosfera immersiva, che richiama una foresta o un giardino infinito in cui lo spettatore è invitato a perdersi.

Infine, con “Prière de toucher”, Claude Como ci offre un’esperienza che va oltre i confini convenzionali, confermando la vitalità, l’immersione e la libertà intrinseche al suo lavoro. Nei suoi assemblaggi non si vedono limiti; l’artista utilizza cellule per comporre sulle pareti, creando installazioni uniche e site-specific, combinando le opere in modo da formare un quadro completo, la cui essenza varia a seconda del luogo e del punto di vista. Alcune opere sono persino disposte in modo da poter essere ruotate, capovolte o invertite, per offrire un’esperienza ancora più immersiva.

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